I coronavirus sono un genere di virus a RNA che fanno parte della sottofamiglia degli Orthocoronavirus, della famiglia dei Coronaviridae, del sottordine dei Corinidovirinede e dell’ ordine dei Nidovirales.
Come si vede anche dall’immagine, si tratta di virus dotati di pericapside con genoma a filamento singolo .
La dimensione genomica dei coronavirus in genere non supera le 26 – 32 kilobasi, decisamente molto grande trattandosi di un virus a RNA.
Sono responsabili di patologie nei mammiferi e negli uccelli e l’infezione puo’ provocare diarrea nelle mucche enei suini e malattie respiratorie delle vie aeree superiori nei polli.
Generalmente nell’uomo provocano infezioni respiratorie di lieve entita’ come raffreddore comune e solo in rari casi sono potenzialmente letali determinando polmoniti e bronchiti.
Sono stati responsabili di epidemie come la SARS nel 2002, la MERS nel 2012 ed attualmente la polmonite di Wuhan nel gennaio 2020 il cui responsabile e’ il ceppo Covid 19.
E importante far comprendere alle persone che questo virus, si comporta esattamente come tutti gli altri virus però la paura sta determinando un attivazione dell’asse ipotalamo – ipofisi – surrene che porta ad una iper produzione di adrenalina e cortisolo sostanze note per determinare l’abbassamento delle difese immunitarie.
Quindi già il fatto di vivere in un momento di tensione determina una diminuzione delle nostre naturali difese.
L’organo per eccellenza deputato alla difesa immunitaria è l’intestino; nel tratto digiuno  – tenue troviamo più dell’80 % del nostro sistema immunitario e l’equilibrio è mantenuto da una corretta condizione di eubiosi garantita da batteri probiotici che rivestono come un biofilm protettivo la mucosa intestinale.
Noi non manteniamo bene questo equilibrio perché consumiamo spesso alimenti privi di cruditè cioè privi di batteri che sono presenti sui cibi crudi e sui cibi fermentati;  non riuscendo  a riequilibrare questo pattern di eubiosi siamo un po tutti dispotici.
Quali sono dunque gli alimenti da consigliare?
– gli alimenti fermentati.
– lo yogurt ( meglio il kefir perché ci sono 52 ceppi batterici diversi)
Ma soprattutto dobbiamo “spremere” le foglie cioè fare gli estratti; nelle fibre delle piante e nelle radici ci sono fibre prebiotiche in grado di mantenere una condizione di eubiosi
Quindi dobbiamo mantenere una flora batterica eubiotica.
Perché perdo la flora batterica? Perché consumiamo cibi contenenti  zuccheri molto raffinati e introduciamo molti prodotti contenenti glutine e caseina,  generando una condizione che si chiama “distrazione immunologica” che a sua volta genera una infiammazione rendendo l’intestino sempre più permeabile. E’ il gatto che si morde la coda.
Per difendersi dai virus, compreso il covi 19 dobbiamo mantenere le membrane cellulari del nostro intestino integre assumendo olio extravergine d’oliva a freddo, l’olio di lino, l’olio di canapa e l’olio di avocado.
Importante anche l’acido ascorbico (Vit.C) che assumiamo con una spremuta di limone e un  cucchiaino di bicarbonato ma anche sostanze contenenti il trans – resveratrolo presente prevalentemente nella buccia d’uva e nei semi d’uva ma che  lo troviamo nel grano saraceno e nei frutti rossi.
Evitiamo, almeno in questo periodo di consumare cibi prossidanti come formaggi, cibi molto raffinati e insaccati.
Per concludere:
come tutte le forme influenzali per evitarle, oltre che seguire regole di buon senso come lavarsi le mani, evitare di prendere freddo e di frequentare luoghi molto affollati, bisogna che il nostro organismo disponga di un sistema immunitario efficiente e questo e’ possibile solo  se prestiamo attenzione alla nostra alimentazione e se controlliamo la nostra paura.
Dr.Paolo Paganelli
biologo nutrizionista
Meccanismo d’azione di un Coronavirus simile al Covid 19